Vagando per la rete, curiosando nei forum e nei blog, oppure leggendo le riviste che trattano di videogiochi e del mondo videoludico in generale, sembra che i videogiocatori comincino a soffrire per la situazione particolare in cui versano i videogame.
Da una parte c’è chi si lamenta della curva di apprendimento dei videogiochi, ora troppo difficile, ora troppo facile. Dall’altra, le rimostranze riguardano i problemi di compatibilità dei videogiochi stessi con diverse schede video o sistemi operativi, oppure bug che avrebbero dovuto essere notati subito dagli sviluppatori.
Il campionario è decisamente ampio, ma il comune denominatore riguarda la poca attenzione con cui sono prodotti i giochi per PC, venduti comunque a prezzi esorbitanti. Questo può essere considerato una spia del declino del mercato di videogame per PC a favore delle console. O almeno questa è l’impressione comune che si ricava dagli interventi che ho letto.
E’ chiaro che le affermazioni fanno di tutta un’erba un fascio, e dimenticano, coscientemente o per svista, titoli che in questi ultimi tempi hanno segnato la storia videoludica.
Rimane però uno strano senso di apprensione quando si entra in un negozio o in un grande centro commerciale e si notano i titoli per console ben più visibili dei titoli dedicati al PC. Il dubbio è che ci sia del vero in queste lamentele…
Esiste dunque questa crisi? Sarà necessario passare in futuro alla console per forza di cose?
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